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Tre civette sul comò. Come eravamo nei giochi di ogni età Franco Piccinelli

Tre civette sul comò. Come eravamo nei giochi di ogni età

Franco Piccinelli

Published October 1st 1990
ISBN :
Hardcover
272 pages
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 About the Book 

Si dice che una canzone, un profumo, un’immagine, siano evocatori di epoche trascorse, più o meno lontane. Ebbene, i giochi sono tappe universali di ogni tempo, non solo delle adolescenze. Tre civette sul comò: chi non ha mai fatto una conta, inMoreSi dice che una canzone, un profumo, un’immagine, siano evocatori di epoche trascorse, più o meno lontane. Ebbene, i giochi sono tappe universali di ogni tempo, non solo delle adolescenze. Tre civette sul comò: chi non ha mai fatto una conta, in gruppo, scandendo le sillabe del lungo non-senso, di un ritornello adottato dai ragazzi italiani ogniqualvolta si dovesse sortire un penitente o un conduttore del gioco? Ragioni di rima, di metrica, di malizia, suggerivano poi alcune varianti alla classica tiritera che dà titolo a questa raffinata, ironica e affettuosa rievocazione degli infiniti giochi d’un tempo, in cui Franco Piccinelli, dichiaratamente, mostra di divertirsi creando, per ciascuna situazione, per ogni momento ludico, il teatrino dei personaggi che gli davano vita e fra i quali egli stesso si pone. Lo scrittore fa rivivere a uno a uno cento e più giochi, costruendo attorno ad essi altrettanti racconti con il profumo della genuinità, e in essi scavando alla ricerca di motivazioni storiche e folcloristiche che forniscono un quadro autentico dell’Italia qual era negli anni dell’ultima guerra, poco dopo, e comunque subito prima del rapido diffondersi della civiltà industriale. Sono innumerevoli i giochi richiamati da Piccinelli in questo sorridente sbrigliarsi della memoria. A molti di essi ha accordato la compiutezza di commedia, altri li ha indagati sociologicamente, talora li ha sfiorati, in qualche caso si è compiaciuto di dargli il contrappunto della realtà odierna, correndo fra giochi contemporanei e non necessariamente solo infantili, ma di costume. Con i giochi, in Tre civette sul comò troviamo i riti e i rituali sacri e profani che contrassegnavano il modo di vivere di una società allora prevalentemente contadina, gli atteggiamenti degli adulti, i tabù e le pruderie dei benpensanti d’annata. E in ogni pagina, Piccinelli ha trasfuso le sue innate qualità di godibilissimo narratore, di robusto interprete d’un mondo che egli ben conosce e che fa da sfondo a tutti i suoi romanzi di grande successo: con rispetto per il vissuto, sempre, con qualche garbato ammiccamento, mai con rimpianto. Soprattutto con la fondata convinzione che il futuro ha un cuore antico.